COS’E’ IL «BACCAJAMENTO»? Cosa sono i ‘pistacoppi’? E la ‘ventosa’? Fino a qualche decennio fa, qualsiasi ramaio di Force avrebbe saputo rispondere a queste domande senza neanche starci a pensare.
Oggi, tuttavia, con la perdita di identità che accompagna un’evoluzione all’insegna della globalizzazione di costumi e idee, questa tradizione tanto forte nel passato del Comune montano sta indebolendosi, affidata alla memoria di qualche anziano o dei rari appassionati di cultura locale. Proprio per non abbandonare nel dimenticatoio un’eredità tanto caratteristica sono nate «Le Sfojose», carte da Mercante in Fiera che ricordano questo linguaggio forcese, non un dialetto, ma una vera e propria lingua alternativa, carte realizzate dalla Fas Editore per questo Natale 2009.
UN REGALO alternativo che permetterà anche alle ultime generazioni di entrare a contatto con questo linguaggio in codice utilizzato dai ramai per comunicare tra loro senza essere compresi dagli estranei. Una miniera di storia per immagini affidata alla maestria di un illustratore come Ivan Pignataro che, attraverso un linguaggio semplice ed ironico, ha studiato ogni carta per renderne chiaro il significato ed il riferimento. Perché di riferimenti non sempre facili da cogliere è fatto il baccajamento forcese: le ventose, in questo strano sistema linguistico, sono ad esempio le finestre, così chiamate perché lasciano passare l’aria; i pistacoppi, invece, sono i piccioni che passeggiano sulle tegole; le cretose sono le patate, cosidette perché nascono nei terreni cretosi; lu ciurlu è il prete, personaggio avezzo a chiacchiere e prediche e via discorrendo, in questo linguaggio che sostantivizza gli attributi utilizzati per descrivere gli oggetti o i ruoli umani più legati alla vita quotidiana e contadina per prenderne il posto.
Un linguaggio che magari può tornare in auge durante queste feste di Natale.
